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LE NORME

La consulenza CESAP è rivolta all’implementazione dei sistemi di gestione aziendali, ai fini della certificazione in base alle seguenti norme:

UNI EN ISO 9001: 2000

  • È la nuova edizione delle norme sulla qualità, emessa a dicembre 2000 e impropriamente nota con il nome di “Vision 2000”.
  • La norma rappresenta il più aggiornato standard normativo per la certificazione, avendo sostituito l’edizione del 1994 delle norme sulla qualità, la UNI EN ISO 9001, 9002 o 9003 che tanto hanno contribuito alla crescita della cultura della qualità in Italia e nel mondo, permettendo di raggiungere il dato nazionale di quasi 100.000 aziende certificate.
  • Tutte le aziende che posseggono un Sistema Qualità certificato in base alla precedente edizione delle norme hanno l’obbligo di aggiornare la certificazione – nel caso vogliano mantenerla, visto che si tratta comunque di norme volontarie – alla nuova norma UNI EN ISO 9001: 2000 entro il 15 dicembre 2003, visto che dopo tale data non potranno più esistere altre certificazioni della qualità.
  • Tra le novità importanti di questa edizione della norma: l’approccio per processi; il monitoraggio della soddisfazione del cliente; l’obbligo al miglioramento continuo; la necessità di verificare comunque l’applicazione del requisito della norma relativo alla progettazione; la definizione dell’oggetto della certificazione e le possibili esclusioni ammesse dalla norma; la gestione dei processi assegnati all’esterno (outsourcing).
  • La questione è in verità ben più ampia e complessa di quanto possa essere sintetizzato in queste poche righe. Alcuni argomenti si è cercato di approfondirli in alcuni articoli sulla qualità che in questi anni CESAP ha pubblicato.
  • Per la fine del 2008 è attesa la pubblicazione della nuova edizione della norma (UNI EN ISO 9001:2008) vedi a proposito la pubblicazione "Guida all'applicazione della ISO 9001 nelle aziende trasformatrici (aggiornata in base alla ISO 9001:2008)"

UNI EN ISO 14001: 2004

  • Rappresenta l’unico standard internazionale per la certificazione del sistema di gestione ambientale, visto che il regolamento EMAS nasce da una direttiva comunitaria è ha quindi una valenza solamente europea.
  • Se è vero che la certificazione ambientale non ha trovato una così ampia diffusione in Italia (sono “solo” due migliaia le aziende certificate), per la nostra proverbiale indifferenza al rispetto dell’ambiente e delle leggi cogenti esistenti in materia, ben diverso è l’approccio nei paesi del nord Europa, dove il loro numero è a volte perfino maggiore di quelle certificate ISO 9000.
  • Fatto sta che ci si continua ad aspettare un grande interesse per l’applicazione di questo standard, aggiornato nel 2004 rispetto alla prima edizione del 1996, in parte perché la struttura della norma combacia perfettamente con l’impostazione della nuova Vision 2000 sulla qualità e la prospettiva di un manuale integrato che includa anche la sicurezza sorride a molti, ma anche perché la consapevolezza verso l’importanza di questi aspetti sembra destinata a crescere, anche se molti imprenditori continuano a non vedere l’interesse economico (sic!) per applicare la ISO 14001 rispetto alla ben più commercialmente proficua ISO 9001.

UNI ISO/TS 16949: 2002

  • L’esigenza di creare dei requisiti più rigidi e specific per il settore auto, ha dapprima spinto le case automobilistiche a definire nuovi standard nazionali (quali l’italiano AVSQ ’94 definito dall’ANFIA, il francese EAQF ’94, quello tedesco VDA 66 o lo schema QS 9000 creato dalle tre grosse compagnie automobilistiche americane), per poi spingere invece verso il mutuo riconoscimento delle certificazioni rilasciate a fronte di tali standard. Ma se in ambito europeo ciò è stato abbastanza facile – visto la loro similitudine – non lo è stato invece verso quello made in Usa, ben più ampio e complesso degli schemi europei.
  • Solo nel 1999, con la nascita dell’IATF (International Automotive Task Force) è stato possibile unificare gli standard esistenti, arrivando all’emissione non di una norma approvata da tutti i membri ISO, ma di una specifica tecnica, data la sua applicazione del tutto particolare. Nasce quindi la ISO/TS 16949: 1999, che però ancora si basava sulla traccia della norma ISO 9001: 1994.
  • Solo nel 2002 viene invece pubblicata la UNI EN ISO/TS 16949: 2002, che diventa l’unico riferimento per la certificazione delle aziende che operano nel settore automotive.
  • In pratica si tratta del testo della UNI EN ISO 9001: 2002, dove il testo della norma risulta più che raddoppiato per l’aggiunta e l’integrazione dei requisiti specifici per l’automotive.
  • Attenzione però che la specifica tecnica ISO/TS si applica solo al settore auto; aziende che hanno quindi una produzione variegata e attiva anche in altri settori industriali devono mantenere comunque due certificazioni parallele, evitando così di applicare i ben più rigidi requisiti a tutta la propria produzione.

CESAP è inoltre in grado di effettuare verifiche ispettive in azienda in base alla norma

UNI EN ISO 19011: 2003

  • Ultima nata per sostituire i precedenti standard per le verifiche ispettive, la ISO 10011-1/2/3: 1990 (o EN 30011), relativa alle verifiche sull’applicazione dei sistemi qualità e le UNI EN ISO 14010, 14011 e 14012 del 1996 riferite alle verifiche sui sistemi di gestione ambientale.
  • Tali verifiche ispettive permettono alle aziende di:
    • rispettare il requisito delle verifiche ispettive interne, obbligatorio per le aziende con un Sistema Qualità certificato, e spesso viziato dall’impossibilità, per il responsabile della qualità, di verificare le aree in cui possiede responsabilità dirette
    • poter beneficiare di un punto di vista esterno, più obiettivo ma comunque calato nelle problematiche specifiche del settore
    • migliorare il proprio Sistema Qualità individuando e correggendo per tempo vizi del Sistema e situazioni non conformi prima che questi stessi vengano rilevate altrimenti (nella peggiore delle ipotesi dall’Istituto di certificazione o dai clienti).

CESAP srl Consortile – Sede legale: via Vienna 56 – 24040 Verdellino/Zingonia (BG) – tel 035 884600 – fax 035 884431 – e-mail: info@cesap.com
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